O uomo che io me so’ pure sposata mannaggiammè, ma perché se la creatura che abbiamo concepito assieme dice una sera a settimana, to’, diciamo che la frequenza sia pure due sere su sette, “no, io la pasta non la vojo”, perché devi prenderti la testa tra le mani e con voce drammatica levare alti lai che “Ecco, è SEMPRE così, non mangia MAI! ABBIAMO SBAGLIATO TUTTO!”, mentre io ti guardo perplessa e mi chiedo madoveçazzoeri ieri e l’altroieri, per esempio, che s’è spazzolata tutta la minestra e pure la frutta?? Era il tuo avatar quello seduto a tavola con noi? E poi parla per te, ciccio, perché IO non ho sbagliato proprio nulla.

Perché, o uomo che me so’ pure sposata, per te esistono solo il MAI ed il SEMPRE, e possibilmente usati a çazzo per rovinarmi l’umore?? Perché non comprendi il fascino discreto e rasserenante del QUALCHE VOLTA?

Perché non ti rendi conto che c’hai una bambina, una piccola umana, e non un cadetto dell’accademia di West Point, di quelli che gli dai un ordine e lui esegue sempre senza fare pe’ e magari pure prima che tu abbia finito di parlare??? E che ci sarebbe da preoccuparsi se lo fosse, semmai, ma così è una normalissima bambina, ma fatti una chiacchierata con qualche altro genitore, e scoprirai che non t’è toccata un’aliena, anzi forse te n’è toccata una pure piuttosto calmina…

E soprattutto, o uomo che me so’ pure sposata, tu che ti pigli la testa tra le mani con fare drammatico e levi alti lai perché tua figlia una sera non mangia la pasta in bianco (e lo dici tu che non la mangia, dammi cinque minuti che me la lavoro io ammodino e vedrai che la mangia, e tu dirai “eh avevi ragione tu”, ma poi te lo scorderai la prossima volta che succederà) ma il giorno che avrai un problema VERO, ecco, quel giorno, CHE FARAI???

Fine dello sfogo. Buon fine settimana. Dlìn Dlòn.

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