Cogito, ergo sum

agosto 25, 2008

“Mamma, lo sai che io penso sempre??”

“Davvero? Che bello…” (tipica risposta genitoriale distratta, lo so)

“Sììì… io mentre sto guardando il film penso… penso sempre…”

“E a cosa pensi?”

“Ancora non lo so”

“……..” (non so, voi a questo punto cosa avreste detto??)

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E l’n-esima volta…

agosto 25, 2008

…che la piccola Winx con faccino triste di circostanza e vocina bastardamente in tono fa “Io sono molto triste…” *sospirone*

“Perché?” (ingenuo padre-della-creatura)

“Perché non mi nasce un fratellino, la mamma non me lo fa…”

*ari-sospirone*

 Quando ti accorgi della trappola è sempre troppo tardi..

La prima volta

agosto 25, 2008

No, non la prima volta che la tua piccola Winx quattrenne dice “Stanotte io vado a dormire in camerina mia”.

Ma la prima volta che ci va davvero.

E ci dorme tutta la notte.

E tu sarai pure una Borg ma ti svegli alle quattro, e rimani lì fino all’alba, a chiederti come devi considerarla, questa cosa…

UPDATE: per tacer di quando ella si sveglia e, soave, viene a darti il colpo di grazia con un sorridente “Ci ho dormito benissimo!”

Piccola Winx: TU non sei mia madreeeeeee!! MIA MADRE E’ MERY!!

Scacco.
Mery è mia suocera.
Ecco, non so se rendo.

Mammina (senza muovere nemmeno un muscolo): Bene. Perfetto. Padre-della-creatura, porta subito la Piccola Winx a casa di Mery. E’ sua madre, no? Se la smazzi lei. Almeno io stasera ceno in santa pace.

Scacco matto.

Non riprovarci con me, ragazzina. Nungliafai.

* Garri Kasparov

Il mio nome è legione

agosto 13, 2008

A mia figlia, come a tutti i bambini, son stati via via appioppati vari nomignoli (ed alcuni non ve li rivelerò manco se mi pagate, ci tengo alla mia immagine di Borg)

Siamo partiti con un banale “Fagiolino”, quando era ancora agli inizi della sua vita intrauterina. Scarsa fantasia, lo so, ma eravamo proprio alle prime armi come genitori.

Il Fagiolino è diventato dopo la prima ecografia una “Tartarughina”, per via di una vaga somiglianza ecografica, e tale è rimasta fino in prossimità del parto, anche se ormai somigliava più ad un alien che si agitava nella mia pancia.

Poi la piccoletta è nata, ed è stata subito Sara, o anche con smagato stupore “la creatura”.

Successivamente, i nomignoli sono stati accantonati per un po’, fin quando Sara non ha iniziato a gattonare… e lì è stata subito battezzata Velociraptorina. La piccola ma temibile predatrice ha tenuto fede al suo soprannome per un bel po’, poi è stata la volta di un meno elegante Cicciapolpetta, presto convertito in un CicciapoRpetta di livornese sonorità, e poi per brevità Cicciaporp e poi solamente l’orrido Porp, anzi Hey Porp! ma questa è farina del sacco di suo padre, non mia. Ci tengo a sottolineare che per l’abolizione del Porp ho anche fatto una raccolta firme, io.

Inesorabile con l’asilo è arrivata quindi la fase Winx, e quindi ci siamo arresi a piccola Winx.

Ma la fase Winx è durata poco: ultimamente con l’avanzare del terrible four il più frequente modo di chiamare la creatura è diventato “SARAAAACONTOFINOATREEEEE!”

In nick veritas?

agosto 9, 2008

Conduco da anni un’osservazione antropologica, o forse dovrei dire antropozoologica, sui forum che frequento, ed ora penso di aver raccolto abbastanza dati da definire meglio le caratteristiche di una specie (o sottospecie?) di frequente osservazione sui forum mammeschi: la Mammina Cuoriciosa.

Tale mammina forumiana rappresenta per me un enigma: si presenta regolamente con nick romantico e sdolcinato, spesso con riferimento alla maternità e le sue gioie, ed otto volte su dieci è un diminutivo (mammina, tenerina, pasticchina, giulebbina). Il nick è una caratteristica basilare per riconoscerla in tempo: occhio, dunque!

E’ incline a parlare di dentini, cacchine, pappine e protesterà per gli argomenti un po’ ot tipo politica, referendum, economia, che turbano la quiete della nuvoletta rosa che secondo lei un forum di mamme deve essere, e attirano troppa attenzione rispetto alla cacchina dura di suo figlio, insomma chissenefrega del mondo là fuori no????????? Ah già, l’uso smodato di punteggiatura è un’altra caratteristica spesso riscontrata!!!!!!!!!!!!!

Fin qui ad un occhio inesperto potrebbe apparire come una dolce fragile mammina, in effetti. I primi sospetti sulla vera natura della mammina cuoriciosa possono sorgere quando costei, dopo essersi presentata (magari con qualche  cuoricino) ed aver messo foto del suo nido (cuoricini), del suo giorno più bello (cuoricini) e del suo piccolo tesoro (cuoricini cuoricini cuoricini)… siccome non molte si filano le suddette foto esibirà nell’ordine una permalosità direttamente proporzionale al numero di cuoricini di cui infioretta i suoi post, una pervicacia notevole nel pretendere che tutto il mondo ruoti attorno al suo bisogno d’attenzione e comprensione, metterà post in cui ribadisce che su questo forum si fanno delle ingiuste preferenze e poi sarà capace di legarsela al dito e vittimizzare nei secoli dei secoli ogni volta che anche solo lontanamente si offre l’appiglio per ritirare fuori il suo triste caso di ingiustamente trascurata.

Ma la situazione tipica che porta all’identificazione sicura è che se per accidente la dolce mammina parla di politica&società al sentimentalismo iperglicemico con cui ha sempre parlato delle creaturine sue farà da pendant la disinvoltura con cui poi propende per la legge del taglione per gli extracomunitari, la deportazione dei rom, l’ostracismo degli omosessuali, la pena di morte per i reati gravi e via dicendo. Tipica la frase: “io non ho nulla contro i gay ma…” o la variante “io ho tanti amici gay ma…”. E Dio ci salvi da quel che viene dopo quel ma.
Nello scontro finale – inevitabile – griderà al branco nonnista che la perseguita se per caso anche solo due persone non necessariamente legate da amicizia dissentono dalle sue uscite (e ricordate, non è lei che si pone da cani, siete voi che non capite eh) e le si scomporranno un po’ i boccoli mentre con le vene del collo gonfie vi insulterà come una vaiassa, al grido di “io sono una signoraaaaaaaa, IOOOOOO”. Poi vi dirà che se ne va e si porta pure via la palla perché siete tutte stronze in questo forum e non ve la meritate. Aspettate a brindare, non illudetevi, non se ne andrà, seeeee…

Giuro: io oramai le riconosco dal nick appena compaiono.

La copertina è senz’altro accattivante: bella foto di una pietanza stuzzicante, a occhio e croce crostoni dolci al burro con pesche e panna, colori caldi sulla bianca semplicità del piatto. Il titolo della collana è ancora più accattivante: Vivere con stile oggi. Il libricino smilzo che mi è capitato tra le mani è quello dedicato al brunch, ed eccola, la parola magica che evoca un altro elemento marpione: brunch… l’idea di una domenica mattina pigra, da alzarsi tardi, vedersi con gli amici, fare una colazione luculliana con tutta calma, chiacchierando e sorseggiando un drink, tutti belli sani e sorridenti come in un telefilm americano…

Voi non potete capire che razza di appeal abbia quest’immagine su una madre di quattrenne che ormai viene strappata ai sogni quasi ogni mattina da un piccolo pugno ed un perentorio “Dai mamma ALZATIIII!”, e niente sconti la domenica.

E così seguo il canto delle sirene, compro il magico libricino e mi preparo a vivere con (un po’ di) stile anche io, eccheddiamine, me lo merito..

A parte il fatto che o hai un cuoco personale a disposizione oppure devi svegliarti alle sette di domenica mattina per cucinare un brunch come si deve, e allora gran parte del fascino della cosa si perde… Sfogliando le ricette, tutte illustrate da foto che solo a guardarle si finisce nel sesto girone, si scopre che gli ingredienti dello stile oggi spaziano dallo haloumi (“formaggio di pecora compatto e salato dalla consistenza gommosa molto usato nella cucina cipriota”) al chutney di pomodoro piccante, dallo jarslberg (“formaggio norvegese con buchi dal sapore delicato e dal gradevole color crema”) alle chipolatas (“gustose salsiccette di maiale insaporite con erbe e spezie”) ed ai bagel (“ciambelline lievitate che vengono bollite in acqua prima di essere cotte in forno”) passando per il lavash (“pane libanese”) ed un contorno di papaya, carambola, guava, coriandolo e cerfoglio.

Tutta roba che qui la trovi dietro l’angolo, come no.

E quindi domenica mattina mi sveglierò alle sette come al solito, colpita dal solito piccolo pugno, e mi trascinerò in cucina mezza assonnata e col capello a istrice a farmi il solito té ed il solito yogurt con la frutta, ma stavolta con una nuova certezza: che vivere con stile oggi non è cosa per me. Al massimo, sopravvivere.

Sospiro di sollievo

agosto 5, 2008

Sollievo è quando entri con una piccola Winx in un negozio di giocattoli, già rassegnata ad una fiera lotta per evitare l’ennesima vezzosa borsetta, o civettuola coroncina, o leziosa bamboletta alata con improbabile stacco di coscia foriero d’anni di psicanalisi. E invece in quel tripudio d’omologazione femminea la tua Winx quattrenne ti sorprende innamorandosi di una scintillante armatura, completa di cimiero scudo e spadone.

E tu, che da ragazzina hai letto e riletto millemila volte Il Cavaliere Inesistente di Calvino che fai, non glie la compri?

Dame e cavalieri, la mia piccola Bradamante.

Try a little tenderness

agosto 4, 2008

Son giorni strani, di caldo, fretta e stanchezza. Di lotte per riuscire a dirsi le cose al di sopra del vociare geloso della quattrenne. Di doppi turni maritali perché tutta ‘sta gente che va in vacanza qualcuno ce la dovrà pur portare, in vacanza appunto. Di ricerca dell’ennesimo stratagemma per gestire una piccola Winx che soffre il caldo e la stanchezza pure più di te, ma non lo vuole ammettere quindi niente riposino e boia chi molla. Che vuoi solo arrivare a sera quando finalmente il vociare tacerà e potrai scambiare due parole due in santa pace, ma tanto lo sai che sarete così stanchi che vorrete solo dormire.

Ma ogni tanto du’ pori genitori hanno anche bisogno di un po’ di tenerezza. Mica ho detto sesso eh, ho proprio detto tenerezza, questa grande misconosciuta nel lessico amoroso odierno. Sì, ne hanno bisogno anche i Borg.

Quindi Sara, tesoro mio, piccola Winx del mio cuore, cosa ne dici di andartene a dormire dai tuoi nonni un paio di giorni, mentre tuo padre ed io tentiamo di ricordarci come facevamo prima che arrivassi tu?

Please…

Protetto: Thomas

agosto 1, 2008

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